La tradizione al posto della parola del Padre
I farisei contestano le mani non lavate; Gesù dice che la loro tradizione annulla il comandamento del nostro Padre e che ciò che contamina viene dal cuore. Una donna sirofenicia risponde alla Sua dura parola sulle briciole e sua figlia viene liberata. Un sordo ode.
7 1I farisei e alcuni scribi venuti da Gerusalemme si radunarono attorno a Gesù, 2e videro che alcuni dei suoi discepoli mangiavano il pane con mani impure, cioè non lavate. 3(Poiché i farisei e tutti i Giudei non mangiano se non si lavano le mani secondo il rito, osservando la tradizione degli antichi. 4Quando tornano dal mercato, non mangiano senza essersi lavati. E osservano molte altre tradizioni che hanno ricevuto: il lavare coppe, brocche e vasi di rame.). 5Allora i farisei e gli scribi gli domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli antichi, ma mangiano il pane con mani impure?»
6Egli rispose: «Bene profetizzò Isaia di voi ipocriti, com'è scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me.” 7“Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono comandamenti di uomini.”
8Voi abbandonate il comandamento del nostro Padre e vi attenete alla tradizione degli uomini.» 9E diceva loro: «Come sapete bene mettere da parte il comandamento del nostro Padre per osservare la vostra tradizione!» 10Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.” 11«Voi invece dite: se uno dichiara al padre o alla madre: “Ciò con cui potrei assisterti è Corban” (cioè un dono consacrato al nostro Padre), a a v11 Il Corban era un voto con cui si consacravano denaro o beni al tempio, sottraendoli così a ogni altro uso, perfino al sostentamento dei propri genitori. 12allora non gli permettete più di fare nulla per suo padre o sua madre. 13Così annullate la parola del nostro Padre con la tradizione che vi siete tramandati. E fate molte cose simili a queste.»
14Poi chiamò di nuovo la folla e disse loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete: 15non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro; ma ciò che esce dall'uomo è quello che lo rende impuro.» b b v15 I manoscritti più antichi non hanno qui un versetto 16; copie più tarde aggiungono: «Se qualcuno ha orecchi per udire, oda.»
17Quando ebbe lasciato la folla ed entrò in casa, i suoi discepoli lo interrogarono sulla parabola.
18Ed egli disse loro: «Siete anche voi così privi d'intendimento? Non capite che nulla di ciò che dal di fuori entra nell'uomo può renderlo impuro, 19poiché non gli entra nel cuore, ma nel ventre, e poi se ne va nella fogna?» (Dicendo questo, dichiarava puri tutti i cibi.). 20Diceva poi: «Ciò che esce dall'uomo, quello lo rende impuro. 21Poiché dal di dentro, dal cuore dell'uomo, escono i pensieri malvagi: immoralità sessuali, furti, omicidi, 22adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia e stoltezza. 23Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro e rendono l'uomo impuro.»
La fede perseverante di una donna pagana
24Gesù partì di là per la regione di Tiro. Entrò in una casa, non volendo che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25Anzi, subito una donna, la cui figlioletta aveva uno spirito impuro, sentì parlare di lui, venne e gli si gettò ai piedi. 26La donna era greca, siro-fenicia di nascita. E lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia.
27Egli le disse: «Lascia che prima si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini.»
28Ma ella gli rispose: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.»
29Ed egli le disse: «Per questa tua risposta, va'; il demonio è uscito da tua figlia.»
30Ed ella tornò a casa e trovò la bambina coricata sul letto: il demonio era uscito.
Gesù apre le orecchie dei sordi
31Poi Gesù lasciò il territorio di Tiro, passò per Sidone e giunse al mare di Galilea, in mezzo alla regione della Decapoli. c c v31 La Decapoli era una regione di dieci città greche a est e a sud del mare di Galilea. 32Gli condussero un sordo che parlava a stento, e lo pregarono di imporgli la mano. 33Gesù lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli mise le dita negli orecchi e, con la saliva, gli toccò la lingua.
34Poi, alzando gli occhi al cielo, sospirò profondamente e gli disse: «Effatà!» (che vuol dire: «Apriti!»).
35E subito i suoi orecchi si aprirono, il nodo della sua lingua si sciolse e cominciò a parlare correttamente. 36E Gesù ordinò loro di non dirlo a nessuno; ma quanto più lo ordinava, tanto più essi lo proclamavano. 37Ed erano pieni di stupore e dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e parlare i muti.»