Leggi. Ricevi. Raccomanda.

♥ Recensioni

Luca 23

Libro

Davanti a Pilato ed Erode

Pilato dice tre volte di non trovare colpa, e cede comunque. Gesù dice alle donne che piangono di piangere per sé stesse, chiede a suo Padre di perdonare gli uomini che lo crocifiggono e promette il paradiso a un malfattore. Scendono le tenebre, la cortina si squarcia e Giuseppe chiede il corpo.

Capitolo 23.

Allora tutta l'assemblea si alzò e lo condusse davanti a Pilato. Cominciarono ad accusarlo dicendo: «Abbiamo trovato quest'uomo che sviava la nostra nazione, che vietava di pagare i tributi a Cesare e affermava di essere Cristo, un re».

Pilato lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?» Egli rispose: «Tu lo dici».

Allora Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alle folle: «Non trovo alcuna colpa in quest'uomo».

Ma essi insistevano: «Egli solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dalla Galilea fin qui».

Udito ciò, Pilato domandò se quell'uomo fosse Galileo. Saputo che era sotto l'autorità di Erode, lo mandò da Erode, che si trovava anch'egli a Gerusalemme in quei giorni.

Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto: da lungo tempo desiderava vederlo, avendone sentito parlare, e sperava di vedergli compiere qualche segno. Lo interrogò a lungo, ma Gesù non gli rispose nulla. I capi dei sacerdoti e gli scribi stavano lì, accusandolo con veemenza. Erode, con i suoi soldati, lo disprezzò e lo derise, lo rivestì di una veste splendida e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato divennero amici, mentre prima erano nemici tra loro.

Pilato allora convocò i capi dei sacerdoti, i magistrati e il popolo, e disse loro: «Mi avete portato quest'uomo come uno che svia il popolo. Ecco, l'ho esaminato davanti a voi e non ho trovato in quest'uomo alcuna colpa di quelle di cui lo accusate. E nemmeno Erode, poiché ce lo ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò lo castigherò e lo rilascerò». a a v16 I manoscritti più antichi non hanno qui un versetto 17; copie posteriori aggiungono: «Egli infatti era obbligato a rilasciare loro un prigioniero durante la festa». Ma tutti insieme gridarono: «Togli di mezzo costui! Rilasciaci Barabba!» costui era stato incarcerato per una rivolta avvenuta in città e per omicidio.

Pilato parlò loro di nuovo, desiderando rilasciare Gesù, ma essi continuavano a gridare: «Crocifiggilo, crocifiggilo!»

Per la terza volta disse loro: «Perché? Che male ha fatto quest'uomo? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Perciò lo punirò e lo rilascerò». Ma essi insistevano a gran voce, chiedendo che fosse crocifisso, e le loro grida prevalsero. Così Pilato decise che la loro richiesta fosse soddisfatta. Rilasciò colui che essi chiedevano, incarcerato per rivolta e omicidio, e consegnò Gesù alla loro volontà.

Il Figlio è crocifisso

Mentre lo conducevano via, presero un uomo di nome Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce perché la portasse dietro a Gesù. Una gran folla di popolo lo seguiva, comprese donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me; piangete piuttosto per voi stesse e per i vostri figli. Poiché ecco, vengono i giorni in cui si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno partorito e le mammelle che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi”, e ai colli: “Copriteci”. Perché se si fa questo al legno verde, che cosa avverrà del legno secco?» b b v31 Un proverbio: se Roma tratta così l'innocente (il legno verde), quanto peggio attende il colpevole (il legno secco) quando cade il giudizio.

Insieme a lui venivano condotti a morte anche altri due, dei malfattori. Quando giunsero al luogo detto «Il Teschio», là crocifissero lui e i malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra.

Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi, spartendosi le sue vesti, tirarono a sorte. c c v34 Queste parole mancano in alcuni manoscritti antichi. Sono qui stampate, come nella maggior parte delle Bibbie moderne.

Il popolo stava a guardare; i magistrati lo schernivano dicendo: «Ha salvato altri; salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, l'Eletto».

Anche i soldati lo deridevano, avvicinandosi per offrirgli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!»

Sopra di lui vi era anche un'iscrizione: «Questi è il re dei Giudei».

Uno dei malfattori appesi lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!»

Ma l'altro lo rimproverava dicendo: «Non hai nemmeno timore di Dio, tu che sei sotto la stessa condanna? E per noi è giusto, perché paghiamo il fio di ciò che abbiamo fatto; ma costui non ha fatto nulla di male». Poi disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi sarai con me in paradiso».

Il Figlio esala l'ultimo respiro

Era già circa mezzogiorno, e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, poiché la luce del sole venne meno; e la cortina del tempio si squarciò nel mezzo.

Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito!» Detto questo, esalò l'ultimo respiro.

Vedendo ciò che era accaduto, il centurione lodava il nostro Padre dicendo: «Veramente quest'uomo era giusto». E tutte le folle che si erano radunate per questo spettacolo, vedendo ciò che era accaduto, se ne tornavano battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito dalla Galilea, stavano a distanza a guardare queste cose.

Il Figlio è deposto nel sepolcro

Ora c'era un uomo di nome Giuseppe, membro del consiglio, uomo buono e giusto, che non aveva acconsentito alla loro decisione né al loro operato. Egli era di Arimatea, città dei Giudei, e aspettava il regno del nostro Padre. Quest'uomo si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo di lino e lo pose in un sepolcro scavato nella roccia, dove nessuno era ancora stato deposto. Era il giorno della Preparazione, e stava per cominciare il sabato. Le donne che erano venute con lui dalla Galilea lo seguirono, videro il sepolcro e come vi era stato deposto il suo corpo. Poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati; e durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.

Bibbia Italiana · La Bibbia del Cuore del Padre Ora in stampa: Bibbia Italiana 15% di sconto sul tuo primo ordine Scopri la Bibbia Italiana

Commenti

Un pensiero, una domanda o una parola che questo capitolo ha suscitato in te: condividila qui. Ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Leggere, copiare e condividere è aperto a tutti, senza bisogno di un account. Commentare, evidenziare e tenere il segno sono inclusi in un account gratuito, e ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Unisciti alla famiglia — è gratis →
  • Ancora nessun commento. Sii il primo ad aggiungere la tua voce.