Nulla è nascosto al nostro Padre
Avvertimenti contro l'ipocrisia e l'avidità, imperniati su un contadino che costruisce granai più grandi la notte stessa in cui muore. Poi il contrario: passeri, corvi e gigli, e il nostro Padre che sa di che cosa avete bisogno. Ai servi è detto di restare con le vesti cinte e svegli, e Gesù dice di portare divisione.
12 1Nel frattempo, mentre migliaia di persone si affollavano al punto da calpestarsi a vicenda, Gesù cominciò a parlare anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, cioè dall'ipocrisia. 2Non c'è nulla di nascosto che non sarà rivelato, né di segreto che non sarà conosciuto. 3Perciò tutto quello che avete detto nelle tenebre sarà udito nella luce, e ciò che avete sussurrato nelle stanze appartate sarà proclamato dai tetti.
4«Io vi dico, amici miei: non temete coloro che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare nulla di più. 5Vi mostrerò chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha l'autorità di gettarvi nell'inferno. Sì, io vi dico, temete lui.
6Non si vendono forse cinque passeri per due piccole monete? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti al nostro Padre. a a v6 Un assarion era una piccola moneta di rame di scarso valore: due di esse compravano cinque passeri. 7Ma perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri.
8«E io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli del nostro Padre. 9Ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli del nostro Padre. 10Chiunque parlerà una parola contro il Figlio dell'uomo sarà perdonato, ma chi bestemmierà contro lo Spirito Santo non sarà perdonato. 11Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai governanti e alle autorità, non preoccupatevi di come vi difenderete o di che cosa direte, 12perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quella stessa ora ciò che dovrete dire».
Lo stolto che dimenticò il nostro Padre
13Uno della folla gli disse: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità».
14Ma Gesù gli disse: «Uomo, chi mi ha costituito giudice o arbitro su di voi?». 15Poi disse loro: «Attenti! Guardatevi da ogni forma di avidità, perché la vita di un uomo non consiste nei suoi beni, per quanto abbondanti».
16E raccontò loro una parabola: «La terra di un uomo ricco produsse un buon raccolto.
17Egli ragionava tra sé: “Che cosa farò? Non ho un luogo dove riporre i miei raccolti”. 18Poi disse: “Ecco che cosa farò: demolirò i miei granai, ne costruirò di più grandi e vi riporrò tutto il mio grano e i miei beni. 19E dirò all'anima mia: Anima, hai in serbo molti beni per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi la vita”.
20Ma il nostro Padre gli disse: “Stolto! Questa notte la tua anima ti sarà ridomandata. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. 21Così accade a chiunque accumula tesori per sé, ma non è ricco davanti al nostro Padre».
Il nostro Padre sa di che cosa avete bisogno
22Poi Gesù disse ai suoi discepoli: «Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di che cosa mangerete, né per il vostro corpo, di che cosa vi vestirete. 23Poiché la vita vale più del cibo, e il corpo più del vestito. 24Osservate i corvi: non seminano né mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure il nostro Padre li nutre. Quanto più valete voi degli uccelli! 25Chi di voi, con il preoccuparsi, può aggiungere una sola ora alla propria vita? 26Se dunque non potete fare una cosa così piccola, perché vi preoccupate del resto? 27Osservate come crescono i gigli: non faticano né filano. Eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutto il suo splendore, fu vestito come uno di essi. 28Se dunque il nostro Padre veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede?
29Non cercate che cosa mangerete o berrete, e non state in ansia. 30Perché tutte queste cose le cercano le nazioni del mondo; il vostro Padre sa che ne avete bisogno. 31Cercate piuttosto il regno del nostro Padre, e queste cose vi saranno date in aggiunta.
32«Non temere, piccolo gregge, perché al vostro Padre è piaciuto di darvi il regno. 33Vendete i vostri beni e dateli ai poveri. Fatevi borse che non si logorano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove nessun ladro si avvicina e nessuna tignola distrugge. 34Perché dov'è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti quando il padrone ritorna
35«Siate vestiti e pronti per il servizio, e tenete accese le vostre lampade, 36come servi che aspettano il ritorno del loro padrone dalle nozze, per aprirgli subito la porta quando egli viene e bussa. 37Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà vigilanti. In verità io vi dico che egli si cingerà per servire, li farà mettere a tavola e verrà a servirli. 38Sia che venga a mezzanotte, sia che venga poco prima dell'alba, beati quei servi se li troverà pronti. 39Sappiate questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non lascerebbe scassinare la sua casa. 40Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».
41Pietro disse: «Signore, dici questa parabola per noi o anche per tutti?».
42Il Signore rispose: «Chi è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dar loro la razione a suo tempo? 43Beato quel servo che il padrone, al suo ritorno, troverà a fare così. 44In verità io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi beni. 45Ma se quel servo dice in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e comincia a battere i servi e le serve, e a mangiare, bere e ubriacarsi, 46il padrone di quel servo verrà nel giorno che egli non si aspetta e nell'ora che egli non sa, lo taglierà in due e gli assegnerà un posto fra gli infedeli. 47Quel servo che conosceva la volontà del suo padrone e non si è preparato né ha agito secondo essa, riceverà molte percosse. 48Ma colui che non la conosceva, e pure ha fatto cose degne di castigo, riceverà poche percosse. A chiunque è stato dato molto, sarà chiesto molto; e a chi è stato affidato molto, sarà richiesto ancor di più.
Il Figlio porta il fuoco, non la pace
49«Io sono venuto a gettare il fuoco sulla terra: quanto vorrei che fosse già acceso! 50Ma io devo ricevere un battesimo, e quanto sono angosciato finché non sia compiuto! 51Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. 52Perché d'ora in avanti, se in una casa vi saranno cinque persone, saranno divise, tre contro due e due contro tre. 53Si divideranno: il padre contro il figlio e il figlio contro il padre, la madre contro la figlia e la figlia contro la madre, la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera».
54Diceva poi alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da occidente, subito dite: “Viene la pioggia”, e così avviene.
55E quando soffia il vento del sud, dite: “Farà caldo”, e così è. 56Ipocriti! Sapete leggere l'aspetto della terra e del cielo. Come mai non sapete leggere questo tempo presente?
57«E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? 58Mentre vai con il tuo accusatore davanti al magistrato, adoperati per accordarti con lui lungo la strada, affinché egli non ti trascini dal giudice, e il giudice ti consegni all'ufficiale, e l'ufficiale ti getti in prigione. 59Io ti dico che non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».