Il Padre rivela il suo Figlio
Sul monte le Sue vesti diventano di un bianco sfolgorante e la voce di Suo Padre Lo proclama il Figlio amato. Più in basso, un padre il cui figlio i discepoli non avevano potuto aiutare dice di credere e chiede aiuto per la sua incredulità. I dodici discutono su chi sia il più grande; Gesù pone un bambino in mezzo a loro.
9 1Diceva loro: «In verità vi dico: alcuni di quelli che stanno qui non gusteranno la morte prima di aver visto il regno del nostro Padre venire con potenza».
2Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, e li condusse in disparte, soli, sopra un alto monte, e fu trasfigurato davanti a loro. 3Le sue vesti divennero risplendenti, di un bianco abbagliante, più bianche di quanto qualsiasi lavandaio sulla terra potrebbe farle. 4E apparvero loro Elia e Mosè, i quali conversavano con Gesù.
5Pietro, rivolgendosi a Gesù, disse: «Rabbì, è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». 6Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
7Apparve una nube che li avvolse con la sua ombra, e dalla nube venne una voce: «Questo è il mio Figlio diletto. Ascoltatelo!».
8E all'improvviso, guardandosi attorno, non videro più nessuno con loro, se non Gesù solo.
9Mentre scendevano dal monte, egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, finché il Figlio dell'uomo non fosse risorto dai morti. 10Essi tennero per sé la cosa, domandandosi che cosa significasse risorgere dai morti. 11Poi gli chiesero: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?».
12Egli disse loro: «Sì, Elia viene prima e ristabilisce ogni cosa. Perché dunque sta scritto che il Figlio dell'uomo deve soffrire molto ed essere disprezzato? 13Ma io vi dico che Elia è già venuto, e gli hanno fatto tutto ciò che hanno voluto, com'è scritto di lui». a a v13 Gesù si riferisce a Giovanni il Battista, che venne nello spirito e nella potenza di Elia.
La fede disperata di un padre
14Giunti presso gli altri discepoli, videro attorno a loro una gran folla e degli scribi che discutevano con loro. 15Appena la folla lo vide, fu presa da stupore, e accorse a salutarlo.
16Ed egli domandò loro: «Di che cosa discutete con loro?».
17Uno della folla gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito che gli impedisce di parlare. 18Dovunque lo afferra, lo getta a terra; ed egli schiuma, digrigna i denti e s'irrigidisce. Ho chiesto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».
19Egli rispose loro: «O generazione incredula, fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo da me».
20E glielo portarono. Appena vide Gesù, lo spirito scosse subito il ragazzo con convulsioni; egli cadde a terra e si rotolava schiumando.
21Gesù domandò al padre del ragazzo: «Da quanto tempo gli accade questo?». Egli rispose: «Fin dall'infanzia.
22Spesso lo ha gettato anche nel fuoco e nell'acqua per distruggerlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci».
23E Gesù gli disse: «"Se tu puoi"? Ogni cosa è possibile per chi crede».
24Subito il padre del ragazzo gridò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità!».
25Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo dicendogli: «Spirito muto e sordo, io te lo comando: esci da lui e non entrare mai più in lui!».
26E lo spirito, gridando e straziandolo con violente convulsioni, uscì; e il ragazzo rimase come morto, tanto che molti dicevano: «È morto». 27Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò, ed egli si alzò in piedi.
28Quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli chiesero in disparte: «Perché non abbiamo potuto scacciarlo noi?».
29Egli disse loro: «Questa specie di spiriti non può uscire in altro modo che con la preghiera».
Il Figlio dell'uomo deve morire
30Partiti di là, attraversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse,
31perché istruiva i suoi discepoli, dicendo loro: «Il Figlio dell'uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini. Essi lo uccideranno, e tre giorni dopo la sua morte egli risorgerà».
32Ma essi non capivano quel che egli diceva, e avevano paura di interrogarlo.
Il più piccolo sarà il più grande
33Giunsero a Capernaum; e quando fu in casa, domandò loro: «Di che cosa discutevate per via?».
34Ma essi tacevano, perché per via avevano discusso tra di loro chi fosse il più grande.
35Allora, sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: «Se qualcuno vuol essere il primo, sarà l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».
36E preso un bambino, lo pose in mezzo a loro; poi, presolo tra le braccia, disse loro:
37«Chiunque riceve uno di questi piccoli bambini nel nome mio, riceve me; e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato».
Per noi, non contro di noi
38Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel nome tuo, e glielo abbiamo vietato, perché non ci seguiva».
39Ma Gesù disse: «Non glielo vietate, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel nome mio, e subito dopo possa parlar male di me. 40Poiché chi non è contro di noi, è per noi. 41In verità vi dico: chiunque vi darà da bere un bicchier d'acqua nel nome mio, perché appartenete a Cristo, non perderà affatto la sua ricompensa.
Non traviate i piccoli
42E chiunque farà cadere uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse messa al collo una grossa macina, e fosse gettato in mare. 43Se la tua mano ti fa cadere, tagliala; è meglio per te entrare mutilato nella vita, che avere due mani e andartene nell'inferno, nel fuoco inestinguibile. b b v43 I manoscritti più antichi non hanno qui un versetto 44; le copie posteriori aggiungono: «dove il loro verme non muore e il fuoco non si spegne».
45Se il tuo piede ti fa cadere, taglialo; è meglio per te entrare zoppo nella vita, che avere due piedi ed essere gettato nell'inferno. c c v45 I manoscritti più antichi non hanno qui un versetto 46; le copie posteriori aggiungono: «dove il loro verme non muore e il fuoco non si spegne».
47Se il tuo occhio ti fa cadere, cavalo; è meglio per te entrare con un occhio solo nel regno del nostro Padre, che avere due occhi ed essere gettato nell'inferno, 48dove «il loro verme non muore e il fuoco non si spegne mai».
49Poiché ognuno sarà salato con il fuoco. 50Il sale è buono; ma se il sale perde la sua salsedine, con che cosa gli renderete il sapore? Abbiate del sale in voi stessi, e state in pace gli uni con gli altri».