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Deuteronomio 4

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Ubbidisci al tuo Padre e vivi

Mosè insiste su un punto: all'Oreb avete udito una voce ma non avete visto alcuna figura, dunque non fatevi immagini di nulla. Se dimenticherete e sarete dispersi, lo troverete ancora quando lo cercherete con tutto il cuore, perché il vostro Padre è misericordioso e non dimenticherà il suo patto.

Capitolo 4.

Ora, Israele, ascolta le leggi e le prescrizioni che io v'insegno a mettere in pratica, affinché viviate ed entriate a prendere possesso del paese che il vostro Padre, il Dio dei vostri padri, vi dà. Non aggiungete nulla a ciò che io vi comando, e non ne togliete nulla, ma osservate i comandamenti del vostro Padre che io vi comando. I vostri occhi videro ciò che il vostro Padre fece a Baal-Peor: egli distrusse di mezzo a voi ogni uomo che aveva seguito il Baal di Peor. Ma voi che vi teneste stretti al vostro Padre, il Signore, siete oggi tutti in vita. Vedete, io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come il vostro Padre mi aveva comandato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare a prenderne possesso. Osservatele e mettetele in pratica; poiché questa sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza davanti alle nazioni, le quali, udendo tutte queste leggi, diranno: «Questa grande nazione è veramente un popolo saggio e intelligente». Quale grande nazione ha una divinità così vicina a sé come il vostro Padre è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e prescrizioni giuste come tutta questa legge che oggi io vi pongo davanti?

Soltanto, sta' in guardia e veglia attentamente su te stesso, per non dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, e perché non si allontanino dal tuo cuore per tutti i giorni della tua vita. Falle conoscere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.

Ricòrdati del giorno in cui comparisti davanti al tuo Padre in Horeb, quando egli mi disse: «Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, affinché imparino a temermi tutti i giorni che vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figli».

Voi vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte, mentre esso ardeva di fuoco fino al cuore del cielo, avvolto di tenebre, di nuvole e di fitta oscurità. Il vostro Padre vi parlò dal mezzo del fuoco. Voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste nessuna forma; udiste soltanto una voce. Egli vi annunciò il suo patto, comandandovi di osservarlo: le Dieci Parole; e le scrisse su due tavole di pietra. E in quel tempo il vostro Padre mi comandò di insegnarvi leggi e prescrizioni, perché le metteste in pratica nel paese in cui state per entrare a prenderne possesso.

Nessuna immagine può raffigurare il tuo Padre

Vigilate dunque attentamente su voi stessi, poiché non vedeste nessuna forma il giorno che il vostro Padre vi parlò in Horeb dal mezzo del fuoco, affinché non vi corrompiate facendovi qualche immagine scolpita, la forma di qualunque figura, la somiglianza di un uomo o di una donna, la somiglianza di un qualunque animale della terra, la somiglianza di un qualunque uccello alato che vola nel cielo, la somiglianza di qualunque cosa che striscia sul suolo, di un qualunque pesce che vive nelle acque sotto la terra. E non alzate gli occhi al cielo e, vedendo il sole, la luna e le stelle, tutto l'esercito del cielo, non lasciatevi trascinare a prostrarvi davanti a loro e a servirle: cose che il vostro Padre ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutto il cielo. Ma il vostro Padre vi ha presi e vi ha fatti uscire dall'Egitto, dalla fornace di ferro, per farvi diventare il popolo che gli appartiene, la sua eredità, come oggi siete. a a v20 La «fornace di ferro» raffigura il forno rovente di un fonditore: è l'immagine con cui Mosè descrive la prova schiacciante e purificatrice della schiavitù in Egitto. Ora il vostro Padre si adirò contro di me per causa vostra, e giurò che io non avrei attraversato il Giordano e non sarei entrato nel buon paese che il vostro Padre vi dà in eredità. Io devo morire in questo paese; non attraverserò il Giordano. Ma voi lo attraverserete e possederete quel buon paese. Guardatevi bene dal dimenticare il patto che il vostro Padre ha stabilito con voi, e dal farvi qualche immagine scolpita nella forma di qualunque cosa il vostro Padre vi abbia proibito. Poiché il vostro Padre è un fuoco divorante, un Padre geloso. Quando avrete figli e nipoti e sarete invecchiati nel paese, se vi corromperete facendovi qualche immagine scolpita nella forma di qualunque cosa, e farete ciò che è male agli occhi del vostro Padre, provocandolo a ira, io chiamo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: voi ben presto perirete del tutto nel paese di cui andate a prendere possesso attraversando il Giordano. Là i vostri giorni saranno pochi; sarete completamente distrutti. Il vostro Padre vi disperderà fra i popoli, e non rimarrete che pochi in numero fra le nazioni dove il vostro Padre vi condurrà. Là servirete dèi di legno e di pietra, opera di mani d'uomo, che non vedono, non odono, non mangiano e non odorano. Ma di là cercherete il vostro Padre e lo troverete, se lo cercherete con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Quando sarete nell'angoscia e tutte queste cose vi saranno accadute, negli ultimi giorni tornerete al vostro Padre e ubbidirete alla sua voce. Poiché il vostro Padre è un Padre misericordioso; egli non vi abbandonerà, non vi distruggerà e non dimenticherà il patto che giurò ai vostri padri.

Il nostro Padre soltanto è Dio

Volgi lo sguardo ai giorni ormai lontani, da quando il nostro Padre creò l'uomo sulla terra, e domanda da un'estremità del cielo all'altra se ci sia mai stata una cosa così grande, o se mai se ne sia udita una simile. C'è mai stato un popolo che abbia udito la voce di una divinità parlare dal mezzo del fuoco, come l'hai udita tu, e sia rimasto in vita? O ci fu mai un dio che abbia osato andare a prendersi una nazione di mezzo a un'altra nazione con prove, segni, prodigi, guerra, mano potente, braccio steso e grandi terrori, secondo tutto ciò che il vostro Padre fece per voi in Egitto, sotto i vostri occhi? Questo ti fu mostrato, affinché tu riconoscessi che il nostro Padre è il Padre; non ce n'è altro all'infuori di lui. b b v35 Quando Mosè dichiara che non c'è altro Dio se non il Padre, egli nomina l'unico Dio che Gesù ha rivelato come Padre — un'unità che tiene insieme il Padre, il Figlio e lo Spirito come un solo Dio. Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per istruirti; e sulla terra ti ha mostrato il suo gran fuoco, e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco. E perché egli amò i tuoi padri e scelse la loro discendenza dopo di loro, ti ha fatto uscire dall'Egitto egli stesso, con la sua grande potenza, scacciando davanti a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel loro paese e dartelo in eredità, come è oggi. Sappi dunque oggi e ritieni bene in cuor tuo che il nostro Padre è il Padre lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n'è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandamenti che oggi ti do, affinché tu sia felice tu e i tuoi figli dopo di te, e affinché tu prolunghi per sempre i tuoi giorni nel paese che il tuo Padre ti dà.

Mosè appartò le città di rifugio

Allora Mosè appartò tre città di là dal Giordano, verso oriente, perché vi potesse rifugiarsi l'omicida che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senza averlo odiato prima, affinché fuggendo in una di quelle città avesse salva la vita: Beser, nel deserto, nella regione dell'altopiano, per i Rubeniti; Ramot, in Galaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.

La legge che Mosè pose davanti a Israele

Questa è la legge che Mosè pose davanti ai figli d'Israele. Queste sono le testimonianze, le leggi e le prescrizioni che Mosè diede ai figli d'Israele quando furono usciti dall'Egitto, di là dal Giordano, nella valle di fronte a Bet-Peor, nel paese di Sicon, re degli Amorei, che abitava a Chesbon, e che Mosè e Israele sconfissero dopo essere usciti dall'Egitto. Essi presero possesso del paese di lui e del paese di Og, re di Basan, i due re degli Amorei, che stavano di là dal Giordano, verso oriente, da Aroer, che è sull'orlo della valle dell'Arnon, fino al monte Sion, cioè l'Hermon, con tutta l'Araba oltre il Giordano, a oriente, fino al mare dell'Araba, appiè delle pendici del Pisga.

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