La legge del sacrificio per la colpa
Si precisano i sacrifici per la colpa e di comunione: la carne del ringraziamento si mangia il giorno stesso, quella dei voti entro due giorni, e ciò che avanza il terzo giorno si brucia. Chi mangia grasso o sangue, o mangia da impuro, viene reciso; il petto e la coscia destra spettano ai sacerdoti.
7 1«Questa è la legge del sacrificio per la colpa. È cosa santissima. 2Nel luogo dove si sgozza l'olocausto, si sgozzerà il sacrificio per la colpa; se ne spruzzi il sangue tutt'intorno sull'altare. 3Se ne offra tutto il grasso: la coda grassa e il grasso che copre gli organi interni, 4i due reni con il grasso che vi è sopra ai lombi, e la parte grassa del fegato, che si staccherà insieme ai reni. 5Il sacerdote li farà bruciare sull'altare come sacrificio consumato dal fuoco per il nostro Padre; è un sacrificio per la colpa. 6Ogni maschio tra i sacerdoti potrà mangiarne; si mangerà soltanto in un luogo santo; è cosa santissima.
7«Il sacrificio per il peccato e il sacrificio per la colpa hanno una stessa legge: la vittima appartiene al sacerdote che fa l'espiazione con essa. 8Il sacerdote che offre l'olocausto di qualcuno tratterrà per sé la pelle dell'olocausto offerto. 9Ogni oblazione cotta nel forno, e tutto ciò che è preparato in padella o sulla piastra, appartiene al sacerdote che l'ha offerta. 10Ogni oblazione, impastata con olio o secca, appartiene in parti uguali a tutti i figli di Aaronne.
La legge del sacrificio di riconoscenza
11«Questa è la legge del sacrificio di riconoscenza che si potrà offrire al nostro Padre. 12Se uno lo presenta come sacrificio di lode, offrirà, insieme a questo sacrificio, delle focacce senza lievito impastate con olio, delle schiacciate senza lievito unte d'olio, e delle focacce di fior di farina ben lavorata e impastata con olio. 13Presenterà anche, con il suo sacrificio di lode e di riconoscenza, delle focacce di pane lievitato. 14Di ognuna di queste offerte se ne presenterà una come contributo per il nostro Padre; essa apparterrà al sacerdote che spruzza il sangue dei sacrifici di riconoscenza. 15La carne del suo sacrificio di lode e di riconoscenza si mangerà il giorno stesso in cui è offerto; non se ne lascerà nulla fino al mattino.
16«Ma se la sua offerta è un voto o un sacrificio volontario, si mangerà il giorno in cui l'avrà offerta; e quel che ne rimane potrà essere mangiato l'indomani. 17Ma ciò che rimarrà della carne del sacrificio fino al terzo giorno dovrà essere bruciato nel fuoco. 18Se qualcuno mangia della carne del suo sacrificio di riconoscenza il terzo giorno, il sacrificio non sarà accettato, non sarà messo in conto a chi l'ha offerto; sarà cosa contaminata, e chi ne mangia porterà la pena della sua colpa.
19«La carne che avrà toccato qualcosa di impuro non si mangerà; sarà bruciata nel fuoco. Quanto all'altra carne, chiunque è puro potrà mangiarne. 20Ma la persona che, essendo impura, mangia della carne del sacrificio di riconoscenza offerto al nostro Padre sarà tolta via dal suo popolo. a a v20 Essere «tolti via dal popolo» significava l'esclusione dalla comunità del patto d'Israele, probabilmente per giudizio divino o per un'azione della comunità. 21E se uno tocca qualcosa d'impuro — un'impurità umana, un animale impuro, o qualsiasi cosa impura e ripugnante — e poi mangia della carne del sacrificio di riconoscenza offerto al nostro Padre, quella persona sarà tolta via dal suo popolo».
Il Padre proibisce il grasso e il sangue
22Il nostro Padre parlò a Mosè:
23«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Non mangerete alcun grasso di bue, di pecora o di capra. 24Il grasso di una bestia morta da sé, o quello di una bestia sbranata da una fiera, potrà servire a qualsiasi uso; ma non lo mangerete affatto. 25Chiunque mangerà del grasso di un animale offerto a me come sacrificio consumato dal fuoco sarà tolto via dal suo popolo. 26E in nessuno dei luoghi dove abiterete mangerete alcun sangue, né di uccello né di animale. 27Chiunque mangerà qualsiasi sangue sarà tolto via dal suo popolo».
La porzione dei sacerdoti
28Il nostro Padre parlò a Mosè:
29«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Chi offrirà a me il suo sacrificio di riconoscenza porterà a me la sua offerta, presa da quel sacrificio. 30Porterà con le proprie mani i sacrifici consumati dal fuoco per me; porterà il grasso insieme al petto, per agitare il petto come offerta agitata davanti a me. 31Il sacerdote farà bruciare il grasso sull'altare; il petto sarà di Aaronne e dei suoi figli. 32Darete al sacerdote, come contributo, la coscia destra dei vostri sacrifici di riconoscenza. 33Quello dei figli di Aaronne che offrirà il sangue e il grasso dei sacrifici di riconoscenza avrà, come sua parte, la coscia destra. 34Poiché, dai sacrifici di riconoscenza dei figli d'Israele, io ho preso il petto dell'offerta agitata e la coscia del contributo, e li ho dati ad Aaronne, il sacerdote, e ai suoi figli come parte spettante loro per sempre da parte dei figli d'Israele».
35Questa è la parte che spetta ad Aaronne e ai suoi figli sui sacrifici consumati dal fuoco per il nostro Padre, dal giorno in cui furono presentati per servire il nostro Padre come sacerdoti. 36Il nostro Padre comandò che fosse loro data dai figli d'Israele, dal giorno in cui li unse; è una parte spettante loro per sempre, di generazione in generazione. 37Questa è la legge dell'olocausto, dell'oblazione, del sacrificio per il peccato, del sacrificio per la colpa, del sacrificio d'investitura e del sacrificio di riconoscenza, 38che il nostro Padre diede a Mosè sul monte Sinai, il giorno in cui comandò ai figli d'Israele di presentare le loro offerte al nostro Padre, nel deserto del Sinai.