Leggi. Ricevi. Raccomanda.

♥ Recensioni

Genesi 29

Libro

Giacobbe giunge in Oriente

Giacobbe rotola la pietra dal pozzo per Rachele e lavora sette anni per lei, poi si sveglia sposato con Lea. Lavora altri sette anni. La svolta silenziosa del capitolo: il nostro Padre vede la moglie non amata e le dà dei figli.

Capitolo 29.

Poi Giacobbe proseguì il suo viaggio e giunse nel paese dei popoli d'oriente. Guardò e vide un pozzo nei campi, e presso di esso tre greggi accovacciati, poiché a quel pozzo si abbeveravano le greggi; e sulla bocca del pozzo c'era una grande pietra. Là si radunavano tutte le greggi; i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del pozzo, abbeveravano le pecore, poi rimettevano la pietra al suo posto sulla bocca del pozzo. Giacobbe disse loro: «Fratelli miei, di dove siete?» «Siamo di Haran», risposero.

Egli chiese loro: «Conoscete Labano, figlio di Nahor?» «Lo conosciamo», risposero.

Poi domandò: «Sta bene?» «Sta bene», dissero. «Ecco Rachele, sua figlia, che viene con le pecore.»

«Ecco», disse Giacobbe, «è ancora pieno giorno, troppo presto per radunare le mandrie. Abbeverate le pecore, poi andate a pascolarle.»

«Non possiamo», risposero, «finché tutte le greggi non siano radunate e non sia rotolata la pietra dalla bocca del pozzo. Allora abbevereremo le pecore.»

Mentre Giacobbe parlava ancora con loro, giunse Rachele con le pecore di suo padre, perché era lei a custodirle. Quando Giacobbe vide Rachele, figlia di Labano fratello di sua madre, e le pecore di Labano fratello di sua madre, si avvicinò, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e abbeverò le pecore di Labano fratello di sua madre. Poi Giacobbe baciò Rachele e pianse ad alta voce. Giacobbe disse a Rachele che era parente di suo padre, figlio di Rebecca. Ed ella corse a dirlo a suo padre.

Appena Labano udì le notizie riguardo a Giacobbe, figlio di sua sorella, gli corse incontro, lo abbracciò e lo baciò, e lo condusse a casa sua. E Giacobbe raccontò a Labano tutto quello che era accaduto.

Un mese nella casa di Labano

Labano gli disse: «Tu sei davvero mie ossa e mia carne.» Così Giacobbe rimase con lui per un mese intero. Labano disse a Giacobbe: «Dovresti forse servirmi gratuitamente solo perché sei mio parente? Dimmi: quale dev'essere il tuo salario?»

Ora Labano aveva due figlie. La maggiore si chiamava Lea, e la minore si chiamava Rachele. Lea aveva gli occhi spenti, ma Rachele era bella di forme e avvenente d'aspetto. Giacobbe amava Rachele e disse: «Ti servirò sette anni per Rachele, tua figlia minore.»

Labano disse: «È meglio che io la dia a te piuttosto che a un altro uomo. Rimani qui con me.» Giacobbe servì sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, per l'amore che aveva per lei.

Giacobbe disse a Labano: «Dammi mia moglie, perché il mio tempo è compiuto, e voglio unirmi a lei.»

Allora Labano radunò tutti gli uomini del luogo e fece un banchetto. Ma, venuta la sera, prese Lea, sua figlia, e la condusse da Giacobbe, che si unì a lei. E Labano diede la sua serva Zilpa a Lea, sua figlia, come serva. La mattina, ecco: era Lea! Giacobbe disse a Labano: «Che cosa mi hai fatto? Non ti ho forse servito per Rachele? Perché mi hai ingannato?»

Labano rispose: «Non è usanza qui da noi dare la minore prima della primogenita. Finisci la settimana nuziale di questa, poi ti daremo anche l'altra, per altri sette anni di lavoro.» a a v27 Le nozze si celebravano abitualmente per sette giorni interi.

Giacobbe fece così, terminò la sua settimana, e Labano gli diede in moglie Rachele, sua figlia. E Labano diede la sua serva Bila a Rachele, sua figlia, come serva. Giacobbe si unì anche a Rachele, e amò Rachele più di Lea. E servì Labano altri sette anni.

Il nostro Padre vede Lea

Quando il nostro Padre vide che Lea non era amata, le aprì il grembo; ma Rachele era sterile. Lea concepì e partorì un figlio, e lo chiamò Ruben, perché disse: «Il nostro Padre ha visto la mia afflizione; certo ora mio marito mi amerà.» b b v32 Ciascuno dei figli di Giacobbe è chiamato con un gioco di parole sulle parole di sua madre alla sua nascita: la sua lotta, la sua gioia o la sua speranza pronunciate nel nome del bambino. Concepì di nuovo, partorì un figlio, e disse: «Poiché il nostro Padre ha udito che non ero amata, mi ha dato anche questo.» Perciò lo chiamò Simeone. c c v33 Il nome Simeone significa «colui che ascolta». Concepì di nuovo e partorì un figlio, e disse: «Questa volta mio marito si affezionerà a me, perché gli ho partorito tre figli.» Perciò fu chiamato Levi. d d v34 Il nome Levi significa «unito». Concepì di nuovo e partorì un figlio, e disse: «Questa volta loderò il nostro Padre.» Perciò lo chiamò Giuda. Poi cessò di partorire. e e v35 Il nome Giuda significa «lode». Dalla tribù di Giuda venne il re Davide, e dalla stirpe di Davide, Gesù, il Leone della tribù di Giuda (Apocalisse 5:5).

Bibbia Italiana · La Bibbia del Cuore del Padre Ora in stampa: Bibbia Italiana 15% di sconto sul tuo primo ordine Scopri la Bibbia Italiana

Commenti

Un pensiero, una domanda o una parola che questo capitolo ha suscitato in te: condividila qui. Ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Leggere, copiare e condividere è aperto a tutti, senza bisogno di un account. Commentare, evidenziare e tenere il segno sono inclusi in un account gratuito, e ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Unisciti alla famiglia — è gratis →
  • Ancora nessun commento. Sii il primo ad aggiungere la tua voce.