Leggi. Ricevi. Raccomanda.

♥ Recensioni

Matteo 6

Libro

Dona al tuo Padre, non alla folla

L'avvertimento non è contro il dare, il pregare o il digiunare, ma contro il farlo davanti a un pubblico; il Padre che vede nel segreto basta. Poi la preoccupazione stessa viene affrontata con gli uccelli, con i gigli e con un Padre che sa già ciò di cui c'è bisogno.

Capitolo 6.

«Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere osservati da loro; altrimenti non avrete ricompensa presso il vostro Padre che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina ai bisognosi, non farlo annunciare a suon di tromba, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro piena ricompensa. Ma quando tu fai un dono ai bisognosi, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra, affinché il tuo dono rimanga segreto; e il tuo Padre, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

Prega il tuo Padre nel segreto

«Quando pregate, non siate come gli ipocriti, i quali amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle strade, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro piena ricompensa. Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la porta e prega il tuo Padre nel segreto; e il tuo Padre, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non sprecate parole come coloro che non conoscono il Padre, perché pensano di essere ascoltati per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, perché il vostro Padre sa di quali cose avete bisogno, prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; a a v9 Gesù invita i suoi discepoli a venire al nostro Padre con la stessa intimità di cui egli stesso gode: non come servi lontani, ma come figli amati dello stesso Padre. venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. E rimettici i nostri debiti, come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori. E non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.” b b v13 Copie posteriori chiudono la preghiera con «Poiché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno. Amen». Queste parole non si trovano nei manoscritti più antichi; entrarono nella preghiera dal culto della chiesa primitiva, dove ancora molti amano pronunciarle.

«Perché, se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini le loro colpe, neppure il vostro Padre perdonerà le vostre.

Digiuna solo per il tuo Padre

«Quando digiunate, non abbiate un aspetto malinconico come gli ipocriti; poiché essi si sfigurano il volto per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro piena ricompensa. Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e làvati il viso, c c v17 Ungersi il capo era una cura quotidiana comune nella cultura di Gesù: il senso è semplicemente quello di mostrarsi nel proprio aspetto normale e curato. affinché non appaia agli uomini che tu digiuni, ma solo al tuo Padre, che è nascosto; e il tuo Padre, che vede ciò che è nascosto, ti ricompenserà.

Accumula tesori presso il tuo Padre

«Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

«La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà pieno di luce; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà quella tenebra!

«Nessuno può servire due padroni: perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire il nostro Padre e il denaro.

Il tuo Padre sa di che cosa hai bisogno

«Perciò vi dico: non angustiatevi per la vostra vita, di che cosa mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che cosa vi vestirete. Non è forse la vita più del cibo, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, né raccolgono in granai; eppure il vostro Padre celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi, angustiandosi, può aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché angustiarvi per il vestito? Osservate come crescono i gigli della campagna: non faticano e non filano; eppure io vi dico che neppure Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se il nostro Padre riveste così l'erba della campagna, che oggi è e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede?

«Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che cosa mangeremo?” oppure: “Che cosa berremo?” oppure: “Di che ci vestiremo?” Perché di tutte queste cose vanno in cerca coloro che non conoscono il Padre; ma il vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno del nostro Padre e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ogni giorno il suo affanno.»

Bibbia Italiana · La Bibbia del Cuore del Padre Ora in stampa: Bibbia Italiana 15% di sconto sul tuo primo ordine Scopri la Bibbia Italiana

Commenti

Un pensiero, una domanda o una parola che questo capitolo ha suscitato in te: condividila qui. Ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Leggere, copiare e condividere è aperto a tutti, senza bisogno di un account. Commentare, evidenziare e tenere il segno sono inclusi in un account gratuito, e ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Unisciti alla famiglia — è gratis →
  • Ancora nessun commento. Sii il primo ad aggiungere la tua voce.