Il patto del nostro Padre con Davide
Davide vuole costruire una casa al nostro Padre, e Natan approva prima di aver sentito lui. La risposta ribalta tutto: il tuo Padre costruirà una casa a te, e tuo figlio costruirà la mia. Davide va a sedersi, sopraffatto che tutto questo riguardi proprio lui.
17 1Dopo che Davide si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan: «Guarda, io abito in una casa di cedro, ma l'arca del patto del nostro Padre sta sotto le tende».
2Natan rispose a Davide: «Fa' tutto ciò che hai nel cuore, perché il nostro Padre è con te».
3Ma quella notte la parola del nostro Padre giunse a Natan:
4«Va' a dire a Davide, mio servo: “Così dice il tuo Padre: Non sei tu colui che mi costruirà una casa per abitarvi.” 5Non ho abitato in una casa dal giorno in cui feci salire Israele fino ad oggi; ma sono andato di tenda in tenda, di dimora in dimora.
6Dovunque sono andato con tutto Israele, ho forse mai rivolto una parola a qualcuno dei giudici d'Israele, ai quali comandai di pascere il mio popolo, chiedendo: ‘Perché non mi avete costruito una casa di cedro?’
7Ora dunque di' al mio servo Davide: “Così dice il Padre degli eserciti del cielo: Io ti presi dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi principe sopra il mio popolo Israele. 8Sono stato con te dovunque sei andato, e ho sterminato tutti i tuoi nemici davanti a te. Ora renderò il tuo nome come il nome dei grandi che sono sulla terra. 9Assegnerò un luogo al mio popolo Israele e ve lo pianterò, perché abiti in casa propria e non sia più agitato, e gli empi non lo opprimano più come prima, 10dal giorno in cui stabilii dei giudici sul mio popolo Israele. Umilierò tutti i tuoi nemici. Io ti dico: il tuo Padre ti costruirà una casa. 11Quando i tuoi giorni saranno compiuti e te ne andrai a stare con i tuoi padri, io farò sorgere dopo di te la tua discendenza, uno dei tuoi figli, e stabilirò saldamente il suo regno. 12Egli è colui che mi costruirà una casa, e io renderò stabile il suo trono per sempre. 13Io sarò per lui un Padre ed egli sarà per me un figlio; non ritirerò da lui il mio amore del patto, come lo ritirai da colui che ti precedette. 14Io lo stabilirò sopra la mia casa e sopra il mio regno per sempre, e il suo trono sarà reso saldo per sempre.”»
15Natan riferì a Davide tutte queste parole e tutta questa visione.
Davide siede davanti al nostro Padre nello stupore
16Allora il re Davide entrò, si sedette davanti al nostro Padre e disse: «Chi sono io, Padre mio, e che cos'è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? 17E come se questo fosse ancora poca cosa ai tuoi occhi, Padre mio, tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire, e mi hai considerato come il più grande degli uomini, Padre mio. 18Che potrebbe dirti di più Davide per l'onore fatto al tuo servo? Tu conosci il tuo servo. 19Padre mio, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, rivelando tutte queste grandi promesse. 20Padre mio, nessuno è simile a te, e non c'è altro Padre all'infuori di te, secondo tutto quello che abbiamo udito con i nostri orecchi. 21E quale nazione sulla terra è come il tuo popolo Israele, l'unica nazione che il nostro Padre andò a redimere per farne un popolo suo, facendoti un nome mediante grandi e tremende opere, scacciando nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai redento dall'Egitto? 22Tu hai fatto del tuo popolo Israele il tuo popolo per sempre, e tu, Padre mio, sei divenuto il loro Padre. 23Ora, Padre mio, la parola che hai pronunciato riguardo al tuo servo e alla sua casa rimanga stabile per sempre; fa' come hai detto. 24Rimanga stabile, e il tuo nome sia magnificato per sempre, così che si dica: ‘Il Padre degli eserciti del cielo è il nostro Padre sopra Israele.’ E la casa del tuo servo Davide sia resa salda davanti a te. 25Poiché tu, Padre mio, hai rivelato al tuo servo che gli costruirai una casa; perciò il tuo servo ha trovato il coraggio di pregare davanti a te. 26Ora, Padre mio, tu sei il nostro Padre; tu hai promesso al tuo servo questo bene. 27Ora dunque ti sei degnato di benedire la casa del tuo servo, affinché essa sussista per sempre davanti a te; poiché tu, Padre mio, l'hai benedetta, ed essa è benedetta per sempre».