Leggi. Ricevi. Raccomanda.

♥ Recensioni

Matteo 10

Libro

L'invio dei Dodici

I dodici vengono nominati e mandati senza denaro e senza vestiti di ricambio, in città che potrebbero chiudere loro la porta. Gesù parla chiaro di flagellazioni, tribunali e famiglie che si rivoltano l'una contro l'altra. Eppure nessun passero cade senza il Padre, e i loro capelli sono contati.

Capitolo 10.

Gesù chiamò i suoi dodici discepoli e diede loro autorità sugli spiriti immondi, per scacciarli e per guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono questi: primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo di Alfeo e Taddeo; Simone lo Zelota e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

Questi dodici Gesù li mandò, dando loro queste istruzioni: «Non andate verso le regioni dei pagani e non entrate in alcuna città dei Samaritani. Andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, proclamate questo messaggio: “Il regno del nostro Padre è vicino”. a a v7 «Il regno del nostro Padre» sostituisce l'espressione più familiare «il regno dei cieli» che Matteo usa in tutto il suo Vangelo. Entrambe le espressioni indicano la stessa realtà: il regno del nostro Padre che irrompe nel mondo. Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non prendete né oro, né argento, né rame nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né una seconda tunica, né sandali, né bastone; perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, informatevi chi vi sia degno, e rimanete là finché non partirete. Entrando nella casa, salutatela. Se la casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno non vi accoglie né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico: nel giorno del giudizio la sorte di Sodoma e Gomorra sarà più tollerabile di quella di quella città.

Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e innocenti come le colombe. Guardatevi dagli uomini; perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, come testimonianza a loro e ai pagani. Ma quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come parlare o di che cosa dire; perché ciò che dovrete dire vi sarà dato in quel momento, poiché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parlerà in voi.

Il fratello consegnerà il fratello alla morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; poiché in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.

Il discepolo non è da più del maestro, né il servo da più del suo padrone. Basta al discepolo essere come il suo maestro, e al servo essere come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebul il padrone di casa, quanto più chiameranno così quelli della sua famiglia!

Non li temete dunque; perché non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che udite sussurrare all'orecchio, proclamatelo dai tetti. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nell'inferno.

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neppure uno di essi cade a terra senza il Padre vostro. E anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.

Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Non pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma spada. Perché sono venuto a mettere l'uomo contro suo padre, la figlia contro sua madre, la nuora contro sua suocera; e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua stessa casa. Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi troverà la sua vita la perderà; e chi perderà la sua vita per causa mia la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta riceverà una ricompensa da profeta, e chi accoglie un giusto come giusto riceverà una ricompensa da giusto. E chiunque avrà dato da bere anche solo un bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, in verità vi dico, non perderà la sua ricompensa.»

Bibbia Italiana · La Bibbia del Cuore del Padre Ora in stampa: Bibbia Italiana 15% di sconto sul tuo primo ordine Scopri la Bibbia Italiana

Commenti

Un pensiero, una domanda o una parola che questo capitolo ha suscitato in te: condividila qui. Ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Leggere, copiare e condividere è aperto a tutti, senza bisogno di un account. Commentare, evidenziare e tenere il segno sono inclusi in un account gratuito, e ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Unisciti alla famiglia — è gratis →
  • Ancora nessun commento. Sii il primo ad aggiungere la tua voce.