Un uomo con una corda per misurare
Un agrimensore si avvia a misurare Gerusalemme e gli viene detto di lasciar perdere: la città traboccherà oltre ogni muro. Il nostro Padre stesso sarà per lei un muro di fuoco tutt'intorno e la gloria al suo interno, e molte nazioni si uniranno a lui e diventeranno suoi figli.
2 1Poi alzai gli occhi e vidi un uomo che aveva in mano una corda per misurare. 2Domandai: «Dove vai?» Egli mi rispose: «Vado a misurare Gerusalemme, per vedere qual è la sua larghezza e qual è la sua lunghezza.»
3L'angelo che parlava con me uscì, e un altro angelo gli andò incontro, 4e gli disse: «Corri, parla a questo giovane e digli: Gerusalemme sarà abitata come una regione aperta, per la moltitudine di uomini e di bestiame in mezzo a lei.
5Io stesso sarò per lei un muro di fuoco tutt'intorno, dichiara il nostro Padre, e sarò la gloria in mezzo a lei.»
6«Su! Su! Fuggite dal paese del settentrione, dichiara il nostro Padre, perché io vi ho dispersi come i quattro venti del cielo, dichiara il nostro Padre. 7Su, Sion! Mettiti in salvo, tu che abiti con la figlia di Babilonia.
8Così dice il Padre degli eserciti celesti — dopo che la sua gloria mi ha mandato contro le nazioni che vi hanno saccheggiato: chi tocca voi tocca la pupilla del suo occhio:
9Ecco, io agiterò la mia mano contro di loro, ed esse diventeranno preda di quelli che le servivano. Allora conoscerete che il Padre degli eserciti celesti mi ha mandato.
10Manda grida di gioia, rallègrati, figlia di Sion! Perché ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te, dichiara il nostro Padre.
11In quel giorno molte nazioni si uniranno al nostro Padre e diventeranno miei figli. Io abiterò in mezzo a te, e tu conoscerai che il Padre degli eserciti celesti mi ha mandato a te. 12E il nostro Padre prenderà possesso di Giuda come sua parte nella terra santa, e sceglierà ancora Gerusalemme.
13Ogni carne faccia silenzio davanti al nostro Padre, perché egli si è destato dalla sua santa dimora.»