Il nostro Padre plasma il suo popolo
Al tornio del vasaio un vaso guastato viene semplicemente rifatto, e il nostro Padre dice che le nazioni sono trattate allo stesso modo: la sciagura annunciata può essere revocata se si convertono. Giuda risponde che è inutile e che seguirà i propri progetti. Poi alcuni uomini tramano contro Geremia.
18 1La parola che fu rivolta a Geremia da parte del nostro Padre:
2«Àlzati, scendi alla casa del vasaio; là ti farò udire le mie parole».
3Così scesi alla casa del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando alla ruota. 4Il vaso d'argilla che egli modellava si guastò nella sua mano, ed egli lo rifece in un altro, come gli parve bene.
5Poi la parola del nostro Padre mi fu rivolta:
6«Non posso io fare di voi come fa questo vasaio, casa d'Israele? dice il vostro Padre. Come l'argilla nella mano del vasaio, così siete voi nella mia, casa d'Israele. 7«In un momento qualsiasi io posso parlare riguardo a una nazione o a un regno, per sradicarlo, abbatterlo e distruggerlo; 8ma se quella nazione contro la quale ho parlato si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle. 9In un momento qualsiasi io posso parlare riguardo a una nazione o a un regno, per edificarlo e piantarlo; 10ma se esso fa ciò che è male ai miei occhi, non ascoltando la mia voce, allora mi pento del bene che avevo pensato di fargli.
11«Ora di' agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Così dice il vostro Padre: Ecco, io sto plasmando una sventura contro di voi e formo un piano contro di voi. Ciascuno di voi si converta dalla sua via malvagia; rendete buone le vostre vie e le vostre azioni». a a v11 La parola tradotta qui con «plasmare» è la stessa usata per il vasaio alla sua ruota: il nostro Padre, il vasaio, avverte che ora sta plasmando le conseguenze che le scelte del suo stesso popolo hanno messo in moto.
12Ma essi dicono: «È inutile! Noi seguiremo i nostri propri progetti, ciascuno agendo secondo la caparbietà del suo cuore malvagio».
13Perciò così dice il nostro Padre: «Interrogate fra le nazioni: chi ha mai udito una cosa simile? La vergine d'Israele ha commesso una cosa orribile.» 14La neve del Libano abbandona forse le rocce dei campi? Le fresche acque che scorrono da lontane sorgenti si prosciugano forse? 15Eppure il mio popolo mi ha dimenticato; essi bruciano incenso a idoli vani, che hanno fatto inciampare il mio popolo dai sentieri antichi, per farlo camminare su strade secondarie—piste ruvide e non battute, 16riducendo la loro terra a una desolazione, oggetto di scherno perpetuo; chiunque vi passerà accanto rimarrà attonito e scuoterà il capo. 17Come il vento d'oriente io li disperderò davanti al nemico; mostrerò loro le spalle e non la faccia nel giorno della loro sventura.
18Essi dissero: «Venite, tramiamo dei complotti contro Geremia; poiché l'insegnamento non verrà meno al sacerdote, né il consiglio al saggio, né la parola al profeta. Venite, colpiamolo con la lingua e non prestiamo attenzione a nessuna delle sue parole». 19Prestami attenzione, Padre mio, e ascolta la voce di quelli che mi accusano! 20Si deve forse rendere male per bene? Eppure essi hanno scavato una fossa per togliermi la vita. Ricorda come mi sono presentato davanti a te per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira. 21Perciò abbandona i loro figli alla fame, dàlli in balìa della spada. Le loro mogli diventino senza figli e vedove; i loro uomini siano messi a morte, i loro giovani colpiti dalla spada in battaglia. 22Si oda un grido uscire dalle loro case, quando all'improvviso farai venire contro di loro dei predoni; poiché hanno scavato una fossa per catturarmi e hanno teso lacci ai miei piedi. 23Ma tu, Padre mio, conosci tutti i loro piani per uccidermi. Non perdonare la loro iniquità, non cancellare il loro peccato dalla tua presenza. Siano abbattuti davanti a te; agisci contro di loro nel tempo della tua ira.