Il Padre invia un segno dell'esilio
Ezechiele prepara un fagotto e al crepuscolo scava attraverso il proprio muro, col volto coperto, recitando l'esilio sotto gli occhi dei vicini che gli chiedono che cosa stia facendo. Contro il detto popolare che le visioni non si avverano mai, il nostro Padre risponde che l'attesa è finita.
12 1La parola del nostro Padre mi fu rivolta:
2«Figlio dell'uomo, tu abiti in mezzo a una casa ribelle: hanno occhi per vedere e non vedono, orecchi per udire e non odono, perché sono una casa ribelle.
3«Perciò tu, figlio dell'uomo, prepara il tuo bagaglio da esiliato e va' in esilio di giorno, sotto i loro occhi. Va' in esilio dal tuo luogo verso un altro, sotto i loro occhi. Forse comprenderanno, benché siano una casa ribelle.
4«Porta fuori il tuo bagaglio di giorno, sotto i loro occhi, come bagaglio da esiliato; e tu esci alla sera, sotto i loro occhi, come chi va in esilio.
5«Sotto i loro occhi scava un foro nel muro e porta fuori attraverso di esso il tuo bagaglio.
6«Davanti ai loro occhi caricalo sulla spalla e portalo fuori nell'oscurità. Copriti il volto, così da non vedere il paese, perché io ti ho posto come segno per la casa d'Israele».
7Così feci come mi era stato comandato. Di giorno portai fuori il mio bagaglio, bagaglio da esiliato, e alla sera scavai il muro con le mani. Nell'oscurità lo portai fuori sulla spalla, sotto i loro occhi.
8Al mattino la parola del nostro Padre mi fu rivolta:
9«Figlio dell'uomo, la casa d'Israele, quella casa ribelle, non ti ha forse chiesto: “Che cosa stai facendo?” 10Di' loro: “Così dice il Padre sovrano: Questo oracolo riguarda il principe che è in Gerusalemme e tutta la casa d'Israele che vi si trova”.
11Di': “Io sono un segno per voi. Come io ho fatto, così sarà fatto a loro: andranno in esilio, in cattività. 12Il principe che è in mezzo a loro caricherà il suo bagaglio sulla spalla nell'oscurità e uscirà. Scaveranno il muro per farlo uscire attraverso di esso. Egli si coprirà il volto, così da non vedere il paese con i propri occhi. 13Io stenderò su di lui la mia rete, ed egli sarà preso nel mio laccio. Lo condurrò a Babilonia, nel paese dei Caldei, eppure non lo vedrà; e là morirà. a a v13 Il principe è Sedechia, l'ultimo re di Giuda. Fu catturato mentre fuggiva da Gerusalemme e accecato prima di essere condotto a Babilonia; così giunse alla città ma non la vide mai, esattamente come era stato predetto. 14Disperderò a ogni vento tutti coloro che gli stanno intorno — i suoi aiutanti e tutte le sue schiere — e sguainerò la spada dietro a loro.
15«Sapranno che io sono il loro Padre, quando li disperderò fra le nazioni e li spargerò per i paesi.
16«Ma ne risparmierò alcuni dalla spada, dalla fame e dalla peste, perché raccontino tutte le loro azioni abominevoli fra le nazioni dove andranno. Allora sapranno che io sono il loro Padre».
17Poi la parola del nostro Padre mi fu rivolta:
18«Figlio dell'uomo, mangia il tuo pane con tremore e bevi la tua acqua con brivido e angoscia.
19«Di' al popolo del paese: Così dice il Padre sovrano riguardo agli abitanti di Gerusalemme nel paese d'Israele: Mangeranno il loro pane con angoscia e berranno la loro acqua con sgomento, perché il loro paese sarà spogliato di tutta la sua abbondanza, a causa della violenza di tutti quelli che vi abitano.
20«Le città abitate saranno ridotte in rovina, e il paese resterà desolato. Allora saprete che io sono il vostro Padre».
Il Padre pone fine al proverbio vuoto
21Poi la parola del nostro Padre mi fu rivolta:
22«Figlio dell'uomo, che cos'è questo proverbio che avete in Israele: “I giorni si prolungano, e ogni visione svanisce”?
23«Perciò di' loro: “Così dice il Padre sovrano: Io porrò fine a questo proverbio, ed essi non lo ripeteranno più in Israele”. Anzi, di' loro: “I giorni sono vicini, e con essi l'adempimento di ogni visione. 24Poiché non vi sarà più alcuna visione falsa né alcun presagio lusinghiero nella casa d'Israele.
25«Poiché io sono il vostro Padre; pronuncerò la parola che devo pronunciare, ed essa si compirà. Non sarà più differita: nei vostri giorni, o casa ribelle, pronuncerò una parola e la porterò a compimento, dichiara il Padre sovrano”».
26Poi la parola del nostro Padre mi fu rivolta:
27«Figlio dell'uomo, ecco, la casa d'Israele dice: “La visione che egli vede è per molti anni ancora; egli profetizza di tempi lontani”.
28«Perciò di' loro: Così dice il Padre sovrano: Nessuna delle mie parole sarà più differita. La parola che pronuncerò si compirà, dichiara il Padre sovrano».