Leggi. Ricevi. Raccomanda.

♥ Recensioni

Efesini 3

Libro

Il mistero affidato a Paolo

Paolo spiega perché è in prigione: gli è stato affidato il mistero del nostro Padre, che i Gentili sono coeredi, non ospiti. Si definisce il minimo di tutti i santi. Poi smette di argomentare e piega le ginocchia davanti al Padre, pregando per avere la forza di comprendere un amore che sorpassa ogni conoscenza.

Capitolo 3.

Per questo motivo io, Paolo, il prigioniero di Cristo Gesù per voi Gentili, a a v1 La frase di Paolo si interrompe qui e riprende con «Per questo motivo» al versetto 14. posto che avete udito dell'amministrazione della grazia del nostro Padre, a me affidata per voi, cioè come, per rivelazione, mi fu fatto conoscere il mistero, come vi ho scritto brevemente sopra. Leggendo questo, potete comprendere la mia intelligenza del mistero di Cristo, che nelle generazioni passate non fu fatto conoscere agli uomini, ma ora è stato rivelato dallo Spirito ai suoi santi apostoli e profeti, vale a dire che i Gentili sono eredi insieme a noi, membri dello stesso corpo e partecipi con noi della promessa, in Cristo Gesù, per mezzo del vangelo. Di questo vangelo io divenni servitore per il dono della grazia del nostro Padre, che mi è stata data mediante la sua potenza in azione. Sebbene io sia il minimo di tutti i santi, mi è stata data questa grazia: annunciare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e mostrare a tutti come si realizza il mistero, nascosto per secoli nel nostro Padre che ha creato tutte le cose, affinché ora, per mezzo della chiesa, la multiforme sapienza del nostro Padre sia fatta conoscere ai principati e alle potestà nei cieli. Questo secondo il proposito eterno che egli ha compiuto in Cristo Gesù, nostro Signore, nel quale abbiamo la franchezza e libero accesso con fiducia mediante la fede in lui. Perciò vi chiedo: non perdetevi d'animo a causa delle mie sofferenze per voi—esse sono la vostra gloria.

Paolo prega per la pienezza del Padre

Per questo motivo io piego le mie ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende il nome, b b v15 Ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende il nome dal nostro Padre — egli è la sorgente di ogni paternità, e nessuna identità familiare esiste al di fuori di lui. affinché, secondo la ricchezza della sua gloria, vi fortifichi con potenza mediante il suo Spirito, nell'uomo interiore, perché Cristo abiti nei vostri cuori mediante la fede, e voi, radicati e fondati nell'amore, possiate, con tutti i santi del popolo di Dio, avere la forza di comprendere quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo, che supera ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza del nostro Padre.

Al nostro Padre, che può fare infinitamente al di là di tutto quello che chiediamo o immaginiamo, secondo la potenza che opera in noi, a lui sia la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.

Bibbia Italiana · La Bibbia del Cuore del Padre Ora in stampa: Bibbia Italiana 15% di sconto sul tuo primo ordine Scopri la Bibbia Italiana

Commenti

Un pensiero, una domanda o una parola che questo capitolo ha suscitato in te: condividila qui. Ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Leggere, copiare e condividere è aperto a tutti, senza bisogno di un account. Commentare, evidenziare e tenere il segno sono inclusi in un account gratuito, e ogni commento aggiunge il tuo nome al muro dei collaboratori.

Unisciti alla famiglia — è gratis →
  • Ancora nessun commento. Sii il primo ad aggiungere la tua voce.